Wonderman - Recensione
L’aspirante attore di
Hollywood Simon Williams fatica a far decollare la propria carriera. Durante un
incontro casuale con Trevor Slattery, un attore il cui periodo d’oro sembra
ormai essere alle spalle, Simon scopre che il leggendario regista Von Kovak sta
preparando un remake del film di supereroi “Wonder Man”. I due interpreti, agli
estremi opposti delle loro carriere, si lanciano con determinazione nella corsa
per ottenere un ruolo che potrebbe cambiargli la vita, mentre il pubblico
accede al dietro le quinte del mondo dello spettacolo.
Stagioni/episodi: 1
stagione, 8 episodi
Piattaforma: Disneyplus
Paese: Stati Uniti
Anno: 2026
Generi: Supereroi, azione
e avventura, commedia, sci-fi
Creazione: Destin Daniel
Cretton, Androw Guest
Cast: Yahaya Abdul-Mateen
II (Simon Williams), Ben Kingsley (Trevor Slattery), X Mayo (Janelle Jackson), Zlatko
Burić (Von Kovak), Arian Moayed (Agente P. Cleary)
Alzi la mano chi alla domanda
“qual è il tuo supereroe preferito?” risponderebbe, senza esitazione
“Wonderman”. Nessuno?
Ora alzi la mano chi almeno
conosce l’esistenza di un supereroe di nome Wonderman. Pochi.
In effetti, nonostante la sua
prima apparizione tra le pagine di un fumetto risalga al lontano 1964,
Wonderman non si può di certo catalogare tra i supereroi più amati. O anche
solo tra i più famosi.
Solo i più appassionati, infatti,
conoscono la sua esistenza. E ancora meno sono quelli che sanno dire qualcosa
riguardo i suoi poteri o le sue origini.
In questa serie tv, Marvel
Television fa un passo indietro e, prima ancora di presentarci Wonderman,
ci fa conoscere Simon Williams, l’uomo dietro l’eroe.
E lo fa in un modo metatestuale
perché Simon Williams non è altro che l’attore che dovrà interpretare Wonderman
al cinema.
Vi siete già persi?
In realtà, scopriamo che Simon
Williams è un giovane attore emergente che cerca di trovare un suo posto nella
caotica Hollywood. È dotato di grande talento, ma è anche quello che,
tecnicamente, può essere definito un cag***zzo. A tal punto che si fa persino
cacciare dai set perché, con le sue manie di perfezione, fa perdere un mucchio
di tempo alle troupe. E il tempo, lo sappiamo, è denaro.
"Il vero lavoro non è ricercare il sottotesto e analizzare l'intento dello scrittore. Il vero lavoro è vivere."
Simon ha un segreto che solo pochi
e selezionati membri della sua famiglia conoscono. Ha dei poteri, dei poteri di
cui ci viene mostrato ben poco. Perché non sono importanti. Non importa ciò che
Simon sa fare, importa solo che questo suo segreto potrebbe stroncare la sua
nascente carriera e disintegrare il suo sogno, il sogno per cui ha sacrificato tempo
e fatica.
Sulla sua strada verso il suo
sogno incontra Trevor Slattery. Proprio lui, l’attore che prestava il volto al
Mandarino in Iron Man 3, un terrorista, nonostante abbia cercato di redimersi
in Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli (film in cui vediamo in azione
il vero Mandarino).
Tra Simon e Trevor nasce un
rapporto di profonda amicizia. Un attore esordiente e uno al declino che
lavorano insieme per ottenere i ruoli da protagonisti nel nuovo film di un
regista pluripremiato.
"Non mi serve conforto, mi serve una svolta. Continuo ad assistere a questa sfilata di incapaci che riescono a ottenere parte dopo parte. Quelle stupide facce su Deadline ogni giorno. Magari è arrivato il momento di ammettere che non succederà mai a me."
Ci sono due aspetti che mi hanno
colpito in questa serie. Per prima cosa, il concetto di sogno da realizzare. Simon
ha un sogno, vuole diventare un grande attore e lo vuole fare per suo padre che
ha sempre creduto in lui, fin da quando era piccolo. Inoltre, ha l’occasione di
avere il ruolo da protagonista nel remake di Wonderman, il film che lo ha fatto
innamorare del mondo del cinema e che lo lega a suo padre. Per realizzare il
suo sogno, Simon si scontra con una serie di opportunità che riesce a cogliere,
anche con una certa astuzia e faccia tosta, e tutta una serie di imprevisti che
riesce a superare con una buona dose di fortuna.
Simon insegna a impegnarsi per
seguire i propri sogni. Anche se qualcuno ci dice che non siamo fatti per quel
sogno, anche se ciò che siamo o ciò che gli altri pensano di noi potrebbe
essere il nostro primo ostacolo.
"Tu non sei la tua condizione. Il vero te è il risultato delle tue esperienze. Lutto, gioia. Tristezza, delusione. Perdere qualcuno che hai amato. Volere tanto qualcosa da esplodere. Ferire qualcuno a cui tieni. O subire un tradimento. È la tua vita. È questo che sei."
Il secondo elemento che mi ha
colpito è il fatto che questa serie assomigli molto poco a una serie sui supereroi
e molto più a una storia sui retroscena di Hollywood. Seguiamo Simon ai provini,
lo vediamo girare i self-tape, con anche una sottile critica a questo nuovo
modo di fare, entriamo sul set, tra sceneggiatori, costumisti e vari membri
della troupe…
Yahaya Abdul-Mateen II non è
Wonderman. Yahaya Abdul-Mateen II interpreta Simon William che interpreta
Wonderman. È un lavoro su due livelli ed è un lavoro che gli riesce in maniera eccelsa.
Così come Ben Kingsley torna con una magnifica interpretazione di Trevor Slattery, colui che il mondo conosce come il Mandarino.
Wonderman era una serie che non attendevo particolarmente, ma che mi ha catturato fin dal primo episodio e che sarebbe riuscita a conquistarmi anche senza alcun riferimento al mondo Marvel.




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