Sicilia Express - recensione

Sicilia Express segue Salvo e Valentino, due infermieri siciliani che lavorano a Milano, ma mantengono legami con le famiglie in Sicilia. Prima di Natale, scoprono un portale magico che stravolgerà le loro esistenze in modi imprevedibili.

Stagioni/episodi: miniserie, 5 episodi

Piattaforma: Netflix

Paese: Italia

Anno: 2025

Generi: Commedia, Drammatico, Per famiglie

Regia: Salvatore Ficarra, Valentino Picone

Cast: Salvo Ficarra, Valentino Picone, Katia Follesa, Barbara Tabita, Max Tortora, Sergio Vastano, Enrico Bertolino, Adelaide Massari, Angelo Tosto

Ogni buon siciliano ormai sa che Ficarra e Picone sono una garanzia della comicità e non solo. Sin dai tempi di “Nati stanchi” il duo ha dimostrato di saper fornire un ritratto federe della situazione attuale in Italia e in Sicilia in modo particolare. La loro firma è il giusto mix di comicità e denuncia sociale, con film e serie tv (ma anche sketch, se pensiamo ai tempi di Zelig) in grado di farti ridere fino alle lacrime ma, al contempo, di portarti a riflettere su tematiche delicate.

“Sicilia Express” arriva in un momento delicato per tanti siciliani e non solo: le feste di Natale, uno dei pochi periodi dell’anno (se non l’unico, in certi casi) in cui si fanno le valigie e si torna a casa.

Perché potrai anche vivere lontano da anni, aver trovato un lavoro che ti soddisfa, ma la casa sarà sempre dove si trova la tua famiglia, dove si trovano i tuoi cari.

È un tema che mi ha colpito personalmente perché da tre anni ormai mi ritrovo a fare la pendolare tra Roma e Cefalù (infatti sto scrivendo questo articolo proprio sul treno che mi sta riportando a Roma dopo le feste).

I protagonisti sono sempre gli stessi. Cambiano le epoche, i luoghi e i contesti sociali, ma Salvo e Valentino funzionano pienamente nella loro standardizzazione. Da una parte abbiamo Salvo, cinico, pragmatico, in costante ricerca di una scappatoia e non sempre a posto con la legge. Salvo è il siciliano vecchio stampo, quello con il sangue caldo, che si arrabbia facilmente, geloso fino al midollo. Dall’altra parte c’è Valentino, quello ingenuo, che vorrebbe fare la cosa giusta ma che alla fine si ritrova irrimediabilmente coinvolto nei contorti piani del suo “compare”.

L’abilità di Ficarra e Picone sta anche nel prendere sempre questi personaggi stereotipati e offrircene ogni volta una visione diversa.

In questo caso, Salvo e Valentino sono due infermieri che hanno lasciato le loro famiglie a Catania per andare a lavorare a Milano a seguito di un trasferimento. E il primo episodio colpisce come un pugno allo stomaco perché in pochi minuti ti rendi conto di quante storie del genere ci sono oggi nel nostro Paese, quante famiglie vivono divise per cercare di far quadrare i conti a fine mese, quanti ragazzi lasciano i genitori, gli amici, gli affetti per andare a studiare in una città lontana.

Salvo e Valentino cercano di essere presenti a modo loro, anche a dispetto di un capo che fa di tutto per mettere loro i bastoni tra le ruote, anche affrontando un lungo e costoso viaggio per stare con i propri cari appena qualche ora.

Oh, se solo esistesse un modo per spostarsi da Milano a Catania in un secondo!

È proprio quello che desidera la figlia di Valentino e che si realizza, come in una classica fiaba di Natale con un portale magico aperto… in un cassonetto. Perché fiaba di Natale va bene, ma siamo pur sempre in Sicilia!

A quel punto, la comicità è servita su un piatto d’argento, con Salvo e Valentino che saltano dentro un cassonetto puzzolente per spostarsi da una città all’altra e che, addirittura, aprono un business per sfruttare la scoperta.

Oh, se solo esistesse un modo per spostarsi dal Nord al Sud in un secondo…

È ciò che pensiamo un po’ tutti, chi vorrebbe riabbracciare la propria famiglia più spesso, chi vuole godersi il mare della Sicilia senza spendere un capitale e chi vorrebbe garantiti quel minimo di servizi che al nord sono la normalità ma al sud diventano un miraggio. Come l’acqua potabile.

Ficarra e Picone colpiscono al cuore e allo stomaco della Nazione, attaccano una politica che pensa unicamente ai propri interessi e ci invitano a riflettere sulla necessità di accorciare le distanze tra nord e sud. Il tutto, sempre con il sorriso sulle labbra e quelle risate che, per un attimo, ti fanno dimenticare tutto, anche quanto ti manca la tua città e quanto ti senti solo a stare lontano.

Grazie Salvo e Valentino.

Adesso corro a cercare un cassonetto che mi riporti a casa…



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