Royal Silence - Segnalazione
Titolo:
Royal Silence (A Royal Trick story)
Autore:
Marialuisa Gingilli
Uscita:
5 febbraio 2026
Editore:
Self publishing
Prezzo:
€ 2,99 ebook, € 15,60 cartaceo. Incluso nell’abbonamento Amazon KU
Pagine: 346
Trope: age gap, emotional scars, on the rocks, miscommunication,
found family
Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0GHWQ3QQD
Trama:
Ripercorro
con la mente gli ultimi mesi, il funerale di quel maledetto, tutto l’appoggio
che ho dato a Jamie nel momento per lui più difficile.
Non
possono chiedermi altro.
Nessuno
può pretendere che faccia ancora un passo verso il perdono.
Perché io non perdonerò mai Timothy Haren.
Il
mio nome è Ophelia Elizabeth McLochlann e ogni giorno mi divido tra il lavoro
alla Brú Art House e le responsabilità che ho deciso di assumermi con il mio
popolo.
Come
se non bastasse, ho un matrimonio da organizzare al meglio e il tempo non
sembra mai abbastanza.
Nulla
mi pesa, però, come il silenzio che si è insinuato tra me e Jamie. Lui c’è, ma
sembra lontano, consumato dai fantasmi di un passato che io non posso
cancellare.
Non
l’avrei mai immaginato, dopo tutto quello che abbiamo vissuto.
Eppure
inizio a temere che il nostro amore non possa superare ciò che lo tormenta: il
fantasma dell’uomo che io non potrò mai perdonare e per la cui morte non
verserò mai una lacrima.
Ophelia
evita con cura di comprendere il mio dolore, lo respinge, invece di
abbracciarlo. Dice di volermi aiutare, ma ogni sua parola è un giudizio
travestito da premura.
Più cerca di salvarmi, più mi sento soffocare.
Mi
chiamo James William Murchad e fino a pochi mesi fa, oltre a insegnare Storia
dell’Arte Contemporanea alla Queen Eleanor University, mi divertivo ad
attaccare la Corona di Fiann con i miei murales.
Esatto,
Saor sono io. O meglio, lo ero.
Mi
sono distratto, non ho colto i segnali dell’imminente disastro che si stava per
abbattere su di me e ora il peso di tutto ciò che è accaduto mi logora l’anima.
Timothy
è morto, ma continua a vivere dentro di me e con lui la rabbia, il senso di
colpa per non essere riuscito a salvarlo, per non aver capito fin dove volesse
spingersi.
Ho
perso il mio migliore amico, la mia identità, le certezze costruite a fatica e
che ora mi scivolano dalle mani.
Ogni
parte di me sembra dissolversi tra ciò che ero e ciò che non sarò mai più, e
Ophelia non vuole comprendere il mio dolore.
Per
quanto la ami più della mia stessa vita, comincio a credere che stavolta non ci
sarà verità capace di salvarci.



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