Happy Wolfmas - Presentazione
Titolo: Happy Wolfmas
Serie: Beauty and the Wolf (Vol. 2.5)
Autore: Giusy Moscato
Genere: Fantasy/Romance
Dettagli: Spin-off, racconto di Natale
Data di uscita: 21 dicembre 2021
Pagine: 24
Prezzo: 0,89€ ebook, 5€ cartaceo. Disponibile anche su Kindle Unlimited
Link d'acquisto: https://www.amazon.it/dp/B09NWDCTZ1/
Trama:
È la notte di Natale e anche i lupi mannari si preparano a passare le feste in famiglia. A casa Blackburn è tutto pronto, mancano solo i regali sotto l'albero. Il piccolo Cam, però, comincia a dubitare dell'esistenza di Babbo Natale e le doti persuasive di sua madre non sembrano essere sufficienti a convincerlo del contrario. Per fortuna, uno zio speciale sarà in grado di ripetere la magia del Natale.
Attenzione: per comprendere il racconto è necessario aver letto i primi due romanzi della serie.
Estratto:
A un certo punto, sentii dei passi leggeri alle mie spalle e il
battito di un piccolo cuore. Mi voltai giusto in tempo per vedere Cam, stretto
nel suo pigiama di pile blu con le pecorelle, provare a nascondersi dietro le
colonne in legno della ringhiera della scala.
Mi sforzai di impostare la voce prima di dirgli: «Tu non dovresti essere
a letto?»
Lui non si spaventò per quel richiamo o, almeno, non lo diede a
vedere. «Non sei papà.»
Ero alto, sì, ma c’era una gran bella differenza tra me e quella
montagna di muscoli di mio cognato.
«E nemmeno Darrell o Myles. Myles sta russando.»
Era vero. Myles russava come un trattore. Non sapevo come facessero i
lupi della casa a dormire con un tale baccano.
Cam aveva fatto quei ragionamenti corrucciando la fronte con fare
pensoso, come un mini-detective. Mi scappò quasi da ridere e fu solo grazie a
un profondo autocontrollo se riuscii a camuffare la mia risata con un sonoro
«oh, oh, oh».
«Direi che non sono papà, Darrell o Myles. Secondo te chi sono?» Diedi
più valore alle mie parole battendo con le mani sulla pancia finta. Sperai solo
che l’imbottitura non cedesse proprio in quel momento.
Il suo sguardo si illuminò e saltò subito in piedi. «Sei Babbo Natale?
Sei quello vero?»
«Abbassa la voce o gli adulti ci sentiranno.»
«Ops.» Si tappò la bocca con entrambe le mani e corse di sotto,
venendomi a fronteggiare. «Devo dire ad Annette che sei vero. Lei non ci crede»,
commentò in un filo di voce.
«Perché mi possono vedere solo i bambini più buoni e più speciali. Tu
sei buono, Cameron?»
Annuì con vigore. «Lo sai, da grande voglio arrestare le persone
cattive come fanno zio Wes e nonno.»
Mi sfuggì un sorriso. «Devi essere molto coraggioso per farlo.»




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