Family Blood - Presentazione
Titolo: Family Blood
Serie: Beauty and the Wolf (Vol. 3)
Autore: Giusy Moscato
Genere: Fantasy/Romance
Trope: Age gap, hate to love
Data di uscita: 27 novembre 2023
Pagine: 610
Prezzo: 2,99€ ebook, 16€ cartaceo. Disponibile anche su Kindle Unlimited
Link d’acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0CNNT56CD
Trama:
Non si può scappare dal passato.
Almeno, finché nella sua vita non piomba Ryka: una giovane ladra che sembra sapere tutto sulla maledizione della sua famiglia.
Correre.
Con il sole
alto nel cielo e la sola forza delle gambe a spingermi.
Superare i
miei limiti, le mie reticenze; trovare la bestia nel corpo dell’uomo.
Trovare il Cacciatore.
Risvegliare
quella parte di me che avevo tentato di seppellire. Invano. Perché c’era sempre
qualcuno da uccidere, qualcuno da aiutare.
Sapevo che
cosa avrebbe detto Russell, cosa avrebbe detto chiunque: me l’ero cercata.
Avrei potuto rifiutare la richiesta di Ryka, avrei dovuto farlo. Come
cazzo avevo potuto lasciarmi convincere dai suoi occhi malinconici?
Quello. Non
ero. Io.
Tirai un
pugno alla carcassa di un’auto, lasciando una vistosa ammaccatura sulla
carrozzeria già parecchio arrugginita.
Era stata una
fortuna trovare quel posto. Erano dei magazzini alla periferia della città, ufficialmente
adibiti a un’officina. Due anni prima, però, avevamo scoperto che celavano
un’intensa attività di traffico di umani, con ragazze che venivano seviziate e
vendute al miglior offerente. Chi osava ribellarsi faceva una brutta fine.
Ne era
seguita una grossa operazione di polizia, conclusasi con un parziale buco
nell’acqua: l’attività criminale era stata fermata, ma l’uomo a capo di tutto
era riuscito a scappare ed era ancora latitante.
Almeno, così
lo reputavano le autorità. In realtà, aveva avuto uno spiacevole incontro
faccia a faccia con un lupo sotto la luce della luna piena.
Sebbene mi
fossi ormai abituato a quel particolare tipo di dieta, ogni vittima era un peso
in più sulla mia coscienza, una macchia sulla mia anima che non sarei mai
riuscito a lavare via. C’erano, tuttavia, delle eccezioni. Come in quel caso.
Divorare dei pezzi di merda dava sempre particolare soddisfazione.
Il lupo
ragionava in maniera diversa dall’uomo. Era un animale, soggetto solo alle
leggi della natura. Chi faceva del male doveva essere punito nella maniera più
selvaggia: con la morte.
Era quasi
ironico che proprio quei luoghi fossero diventati la mia palestra personale, un
posto dove allenarmi, dove prepararmi in vista di una caccia molto importante,
forse la più importante di tutte.
Quella per
cui ero nato. O, meglio, per cui mi avevano creato.




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