Deadpool Uccide L'Universo Marvel Ancora - Recensione
Già una volta Deadpool era
impazzito e aveva ucciso l’intero Universo Marvel. Il problema è che le realtà
sono infinite, e quindi infinite sono le possibilità che Wade Wilson lo faccia
ancora e ancora, in modo sempre più truculenti e imprevedibili. Cosa che,
inevitabilmente, succederà anche qui…
Cullen Bunn (Venom) e Dalibor
Talajic (Wolverine) tornano sul luogo del delitto per realizzare il seguito di
una delle più amate – certamente la più sanguinosa – avventure del Mercenario
Chiacchierone.
Titolo: Deadpool Uccide
L’universo Marvel Ancora
Autori: Dalibor Talajic,
Cullen Bunn
Pagine: 128
Contiene: Deadpool Kills
the Marvel Universe Again (2017) 1-5
Deadpool è un personaggio che mi
ha sempre affascinato. Sostanzialmente perché ha il potere di fare quello che
vuole. Non ha alcun filtro o vincolo, neppure quelli imposti dalla carta
stampata. Deadpool parla con il lettore, interagisce con gli autori e dice e fa
qualsiasi cosa gli passi per la mente, senza neanche andare a pensare se sia
giusto o meno.
Nella serie “Deadpool uccide”,
questa libertà viene portata all’estremo. E non c’è neppure bisogno che la
narrazione sia coerente, l’importante è che sia sempre lo stesso spietato e
scanzonato Wade Wilson di sempre.
La trama di questi fumetti,
essenzialmente, è che lui… uccide. Uccide gli altri eroi Marvel, uccide
personaggi classici della letteratura, uccide perfino il se stesso di altri
universi…. Dà voce ai pensieri più reconditi degli autori e dei lettori, fa
quello che nessun altro potrebbe fare, con la scusa del multiverso che lo tiene
lontano dalla sacralità della timeline principale. Così ti basta aprire
la prima pagina di Deadpool uccide l’Universo Marvel per trovare i
Fantastici 4 brutalmente trucidati… e va benissimo così.
Questo è il quarto volume che
leggo di questa serie, dopo Deadpool Uccide l’Universo Marvel, Deadpool
Uccide i Classici e Deadpool Uccide Deadpool che possono essere eletti
come una sorta di trilogia con lo stesso Deadpool-killer come protagonista. In Deadpool
Uccide L’universo Marvel Ancora si riprende il concetto di base del primo
volume: Deadpool impazzisce e uccide tutti i suoi amici. Questa volta, però,
non è un’uccisione consapevole, quanto più una manipolazione da parte dei
nemici, di tutti i nemici che hanno deciso di unirsi per sconfiggere insieme
gli eroi (ci voleva tanto per farlo?)
Basta, quindi, una frase di
attivazione sussurrata all’orecchio del Mercenario Chiacchierone perché Wade
Wilson… cominci ad avere le allucinazioni.
La differenza con i precedenti
volumi sta tutta qui: fino ad ora abbiamo visto un Deadpool impazzito, sì, ma
consapevole di ciò che stava facendo, coscientemente crudele verso i suoi amici.
Adesso, invece, Deadpool combatte contro mostri che sono solo nella sua mente,
credendo di fare del bene o di starsi, addirittura, divertendo, mentre il suo
corpo è impegnato in un massacro (la mia uccisione preferita è quando crede di
essere a una gara di abbuffate mentre, posseduto da Venom, sta fronteggiando
Spider-Man).
La parte più “divertente” (se può
essere divertente un massacro di supereroi) è che ogni singola visione di
Deadpool ha uno stile di disegno completamente diverso. Alcune sembrano cartoni
animati per bambini, altri disegni a matita, ci sono quelle con colori
brillanti e quelle in bianco e nero.
Ovviamente, la storia è molto
cruda e splatter, non adatta ai deboli di stomaco. Ma, in fondo, stiamo pur
sempre parlando di una storia di Deadpool.
Deadpool Uccide L’Universo
Marvel rimane il mio preferito di questo filone, ma devo dire che ho apprezzato
parecchio anche questo volume. Perché ogni tanto ci sta, ci sta non tifare per
i buoni, lasciarsi andare, senza filtri o limiti, e divertirsi mentre gli eroi
che amiamo vengono massacrati.
E Deadpool è qui proprio per soddisfare queste nostre fantasie.




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