The Beauty - Recensione

Nella serie FX “The Beauty”, il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcuni top model internazionali iniziano a morire in modo misterioso e raccapricciante. Gli agenti dell’FBI Cooper Madsen e Jordan Bennett vengono inviati a Parigi per scoprire la verità. Man mano che approfondiscono il caso, scoprono un virus a trasmissione sessuale che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti. Il loro percorso li porta direttamente nel mirino di The Corporation, un misterioso miliardario del settore della tecnologia che ha segretamente creato un farmaco miracoloso chiamato “The Beauty” e che è disposto a tutto pur di proteggere il suo impero da trilioni di dollari, compreso scatenare il suo letale sicario, The Assassin. Mentre l’epidemia si diffonde, Jeremy, un outsider disperato, viene coinvolto nel caos, alla ricerca di uno scopo, mentre gli agenti corrono attraverso Parigi, Venezia, Roma e New York per fermare una minaccia che potrebbe alterare il futuro dell’umanità.

Stagioni/episodi: 1 stagione, 11 episodi

Piattaforma: Disneyplus

Paese: Stati Uniti

Anno: 2026

Generi: Horror, Sci-Fi, Thriller

Classificazione: +18

Creazione: Ryan Murphy, Matthew Hodgson

Cast: Evan Peters (Cooper Madsen), Anthony Ramos (l’assassino Antonio), Jeremy Pope (Jeremy), Rebecca Hall (Jordan Bennett), Ashton Kutcher (Byron Forst)

Che cosa saresti disposto a fare per rispettare i canoni di bellezza imposti dalla società?

È a questa semplice quanto controversa domanda che la serie “The Beauty” cerca di dare una risposta.

Un farmaco – la Beauty, appunto – è in grado di donare bellezza e gioventù a chiunque l’assume, attraverso una vera a propria trasformazione che cambia completamente i connotati.

Un prodotto, sulla carta, troppo bello per essere vero.

E, infatti, le conseguenze e i possibili effetti collaterali rischiano di essere davvero atroci. Ne verrà davvero la pena?

Alla corsa per la bellezza a tutti i costi si aggiunge l’argomento del vile denaro. Se hai tra le mani la formula per realizzare i desideri di bellezza di ogni singolo essere umano sulla terra, perché non sfruttarla per diventare vergognosamente ricco?

È la stessa cosa che pensa Byron Forst, magistralmente interpretato da Ashton Kutcher. Byron ci viene presentato come un riccone senza scrupoli, una sorta di cattivo della storia. Lui è il proprietario della Beauty e il responsabile del suo lancio sul mercato. Il farmaco, però, gli sfugge dalle mani e comincia a circolare liberamente in una forma grezza e ancora più pericolosa. Per fermarlo, Byron è disposto a tutto.

È proprio Byron il personaggio che mi è piaciuto di più all’interno della serie. Viene presentato poco alla volta, come se stessimo piano piano togliendo degli strati e andando sempre di più a scavare nel suo intimo, nel suo vero io. Ritengo, inoltre, che sia il personaggio più completo e con una maggiore crescita. Come ho già detto, poi, Ashton Kutcher ha fatto un ottimo lavoro. Siamo abituati a vederlo in commedie romantiche, in ruoli a volte anche un po’ stupidi – soprattutto all’inizio della sua carriera. Qui è, forse, la prima volta che recita su un ruolo così complesso e a tratti anche oscuro.

Ashton Kutcher, però, non è da solo. Tutto il cast è di alto livello, a partire da Evan Peters, il cui personaggio, l’agente Cooper Madsen viene presentato quasi in contrapposizione a Byron Forst, in una sorta di gioco tra bene e male i cui confini, tuttavia, diventano sempre più sbiaditi.

Un cast d’eccezione, sì, ma che serve da tramite per un messaggio potente, inciso a sangue sulla carne della trama, una domanda filosofica che Ryan Murphy lancia al pubblico: quanto pesa davvero la bellezza nella società moderna? E quanto è eticamente corretto inseguirla a ogni costo?

Il discorso finale di Franny, la moglie di Byron, invita a rimettere tutto in prospettiva, apre gli occhi al marito quanto allo spettatore. Perché cancellare ciò che siamo, il nostro vissuto, pur di apparire come la società vorrebbe che fossimo? Perché tu, spettatore, vuoi ricorrere alla chirurgia estetica, rischiando di perdere te stesso?

I maggiori punti di riflessione vengono dati dai personaggi più piccoli. Da Clara, transgender intrappolata in un corpo che non sente suo, e dal piccolissimo personaggio di Bella, posta quasi sullo sfondo, una storia tra mille, un’adolescente che, come tale, è in conflitto con il proprio corpo, come lo siamo stati tutti a un certo punto della nostra vita. Un personaggio in cui ti puoi facilmente identificare e che ti colpisce allo stomaco con brutalità.

“The Beauty” non è una serie per tutti. Ha dei tratti horror anche molto splatter che, però, sono ben contestualizzati nella storia perché contribuiscono a sottolineare la violenza del messaggio che viene veicolato, come se il sangue sullo schermo fosse un riflesso delle ferite dell’animo di chi guarda.

Personalmente, pur non essendo fan del genere, l’ho adorata. E vi consiglio di fare uno sforzo – di stomaco – e darle una possibilità. Ne varrà la pena.



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